The Ward

suspence di classe

image

John Carpenter. Tanto basterebbe per dire che il film e’ sublime. Almeno per me che sono spudoratamente di parte quando parlo di uno dei miei registi preferiti. “The ward” ne segna il ritorno alla regia dopo una lunga pausa. Si’, e’ sempre lui, ancora perfetto, ancora artigiano del cinema, ancora sincero, ancora culto. Il nuovo film ricorda “suspiria” per le ambientazioni, per il cast tutto femminile, per la ricerca della soluzione al mistero che si dipana tra corridoi lugubri e stanze chiuse. C’e’ una forte similitudine anche con “sucker punch” almeno per la location e per le modalita’ di sviluppo della trama, considerato che i due film sono praticamente contemporanei la cosa e’ abbastanza curiosa. “The ward” e’ un thriller horror ben confezionato. L’atmosfera e’ da subito forte…si respira inquietudine in ogni secondo, in ogni inquadratura, ad ogni rumore. E’ tutto perfettamente coerente, cupo, angosciante. E la suspence perdura anche dopo il mostro, anche dopo lo svelarsi della trama, anche nell’ultimo psicotico momento del film. Da guardare con le spalle rigorosamente al muro per evitare di voltarsi ogni secondo. Al buio e col volume a palla.