Cabin fever 2

Contagioso

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Dai parliamone, che di “Cabin fever 2” hanno gia parlato in tanti, sia i fighetti ufficiali dei siti ufficiali della critica ufficiale, sia i blog, soprattutto quelli senza la puzza o puzzetta sotto il naso.
I primi lo definiscono una cazzata terribile, mentre tra i secondi si staglia fiero un gruppetto di nicchia che ne tesse le lodi.
Ecco io tesso.
E mi aggrego, cosi’ la vocina diventa un coretto.
Coretto accorato che vi dice: guardatelo, si’.
Anche se Ti west (il regista) e’ il primo a prenderne le distanze.
Distanze siderali, astronomiche, al punto da non volere nemmeno che il suo nome comparisse nei titoli di testa, o coda…
Testacoda per l’appunto, o auto-gol, of the dead magari, perche’ cabin 2, merita. Fa ridere, c’e’ il poliziotto del primo episodio (che per il sottscritto rimane un idolo, di piu’: un guru), e ci sono situazioni ben riuscite e ben giocate.
E fa anche schifo. Ma non nel senso “filmico” del termine. Fa schifo perche’ e’ condito di schifezze indicibili, roba da mano davanti agli occhi, non ci si risparmia niente, ma le schifezze si affrontano, e nel frattempo la pellicola diverte, complice anche una colonna sonora con i contro-cazzi che rende tutto ancor piu’ folle di quanto il prodotto non sia gia’.
Insomma se vi e’ piaciuto il primo, non perdetelo per niente al mondo, e se il primo non l’avete visto, be allora partite da li’ (o meglio da qui) che, come diceva quello dei gelati, due gusti son meglio di uno.

Cabin fever 2