Vampire girl vs Frankenstein girl

Palati fini

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Sono goloso di caramelle, almeno quanto il mio cane lo e’ di crocchette. Mi piacciono quelle a forma di spicchio, agli agrumi, dure, non ripiene.
Sono triste di quella tristezza da ultima caramella. Ho il pacchetto ormai vuoto e scarto l’ultima prelibatezza. Il gusto e’ meno dolce del solito perché gia’ so che dopo non ne potro’ mangiare più. Sono finite. E’ davvero l’ultima.

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Ho tolto il cellophane al mio ultimo dvd di Nishimura. Non ultimo in senso temporale, ma ultimo pezzo del lotto che acquistai a suo tempo. Rimasto li’ per mesi a fare da baluardo contro il nulla cosmico che mi avrebbe atteso dopo. Contro l’appiattimento globale che avrei dovuto subire dopo. Ecco. Anche l’ultimo muro e’ crollato. Ho visto tutto il vedibile di Nishimura, compreso questo “Vampire girl vs frankenstein girl”, ora dovro’ aspettare il prossimo film, se mai ci sara’, se mai lo fara’.

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E quindi con la lacrimuccia agli occhi, mi godo il sangue finto sul musetto della protagonista, vampira, che danza tra teste tagliate e aorte che spruzzano liquidi di ogni forma e sorta, fuori e dentro lo schermo…tutta rossa la tv, come in un quadro di pollock.

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Non ve ne parlo di “vampire girl vs frankenstein girl”. Sono in vena di adulazioni contorte e non di recensioni. In fondo e’ gia visto pure lui. Non c’e’ niente da dire se non che per me e’ EPICO all’ennesima potenza. Come “tokyo gore police“, come “machine girl”, come “meatball machine”, come “helldriver“, come tutti i film del regista ultragore per eccellenza.

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Se piace il maestro sapete cosa aspettarvi.
Chiudo amaro col retrogusto (amaro pure lui) della mia ultima caramella… Aspettando il prossimo capolavoro, scongiuro le carie imminenti.

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