Severance, tagli al personale

Viaggio premio

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Toglietelo, vi prego, toglietelo il sottotitolo stupido italiota “tagli al personale” e godetevi invece il “Severance”.
Che poi sarebbe , il “Severance”, una horror-comedy, splatter, angosciante e divertente, come se ne trovano poche.
Calata nel suo tempo, presenta quella carica di freschezza e novita’ che ai giorni nostri ho visto solo nell’ottimo “Dead snow” di Wirkola.
Niente zombi nazisti qui, ma, piuttosto, un gruppo di colleghi che si ritrova in viaggio di lavoro nei boschi ungheresi…o serbi…o russi.
A fare la parte dell’assassino, come nel piu classico degli slasher, ci penseranno un soldato russo (o serbo, o ungherese) e la sua allegra brigata di Commando.

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Adorabili situazioni paradossali e battutacce fuori luogo vi strapperanno in piu di un occasione una grassa risatona, o perlomeno, sorrisetti ebeti.
Sorrisetti ebeti che “Severance” provvedera’ subito a togliervi dalla faccia per ricalarvi nel piu classico clima horror
…e poi di nuovo battutacce
…e poi di nuovo sorrisetti
…e poi sangue e coltelli nel culo, torte con i denti e partite a soft-ball.
Un bel giro sulle montagne….russe (o serbe, o ungheresi) che non bisogna assolutamente farsi scappare.
Abbiate fede.