Honeymoon

Sposini alienati

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Credete davvero di conoscere fino in fondo chi dorme con voi, nel vostro letto, tutte le notti?
Credete davvero che gli atteggiamenti, a volte fuori luogo, a volte superficiali, del vostro partner non nascondano un segreto, un desiderio inconfessato, un’inquietudine di fondo?
Conoscete davvero tutta la verita’ sulla persona che passera’ con voi il resto della sua esistenza?
Ma soprattutto, credereste che un film quasi indipendente, con un cast di quattro attori (due dei quali si vedranno per circa cinque minuti di pellicola) girato in un unica location, da una esordiente giovanissima regista, possa farvi venire la pelle d’oca in piu’ di una inquietante situazione? Senza bisogno di assassini furiosi, di effettacci splatter, di computer grafica a profusione? Senza bisogno di fare vedere niente, perche’, forse, non c’e niente da vedere?
Honeymoon ci racconta di “honeybee”, che in realta’ e’ Beatrix. “Bea” per tutti. “Bee” per il marito, giovane quanto lei, innamorato come lei.
Bea, e’ fresca di matrimonio, passera’ la sua luna di miele in un cottage, in Canada, sulla riva di un lago, circondato dal bosco.
Nessuno intorno.
La seconda notte Bea esce di casa, cammina nel bosco, e cambia.
Per sempre.
Gustiamocelo, questo regalo inaspettato, questa piccola perla dell’horror moderno.
O forse sarebbe meglio definirla una pellicola sci-fi? Un thriller? Cronemberg e gli ultracorpi?
Guardatela, anche se non amate l’horror, anche se non amate la sci-fi, perche’ alla fine non di horror si tratta, e forse nemmeno di fantascienza.
E’ un dialogo, piu profondo di quanto non si pensi, spesso introspettivo, sui valori della coppia, della relazione, sui dubbi dell’amore e sul cambiamento intrinseco ad ognuno di noi.
Pelle d’oca appunto. Peli dritti sulle braccia conserte.
Meglio se prima della luna di miele. Per darsi il tempo di riflettere.

Ai curiosi offro gratis due note aggiuntive: il film e’ del 2014, per la regia della bravissima Leigh Janiak; la protagnista femminile Rose Leslie, ve la ricordate tutti per la sua interpretazione di “Ygritte” nel “Trono di spade”. In italico territorio, il blu ray, di ottima e pregevole confezione, copertina cartonata e booklet interno, ce lo consegna la mai troppo lodata Midnight factory di cui abbiamo gia’ parlato qui