Eaters

zombie d’italia

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Massima stima per un progetto indipendente italiano girato da due filmmaker esordienti con un budget ridottissimo ed una sola telecamera. Cosa piace? la regia: si sofferma sui dettagli, e’ curata, dinamica, ben strutturata, bella anche la fotografia nonostante una evidente carenza di location efficaci. Piacciono anche i due protagonisti, in perfetta antitesi tra loro e comunque sufficientemente caratterizzati. Piace molto, moltissimo, la scena del tiro a segno con i neonazisti; bella, credibile e potente…Non piace: il colore desaturato: mi ricorda tanto, troppo, “the road” o “codice genesi”, gia’ visto, ha abbondantemente rotto le scatole; l’apocalisse si puo rappresentare anche senza lo schermo grigio. Non piacciono i tempi, che sono un po troppo dilatati, tante chiacchere, poca azione, qualche zombie che pero’ non spaventa e non crea suspense…non convince del tutto la sceneggiatura, che a volte e’ un po deboluccia, e quel che c’e’ di buono nella trama viene poco approfondito per lasciare spazio a dialoghi ridondanti. E soprattutto avrei voluto, da un film italiano, un po piu’ di italianita’, nelle scelte stilistiche, nelle location, nei nomi, nei mezzi. Eaters e’ un film coraggioso, da apprezzare per tanti versi, ma comunque molto migliorabile. Fulci, Avati e Deodato sono (purtroppo) ancora lontani.