Demoni 2

ancora bava, alla bocca

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Ieri ci siamo guardati i “Dèmoni”, con l’accento sulla E, come da titolo, il secondo capitolo a esser precisi, datato 1986, che il primo lo trovate recensito qui.
Il secondo demoniaco film ha come sempre il nostro Bava alla regia, ben supportato dai soldini di papà Dario Argento, che presenta, produce e non contento ci infila anche Asia, a undici anni o giu di li, con una frangetta terrificante.
Per il resto c’è la Nancy Brilli, con vent’anni di meno e una bella coda di capelli rossi posticcia.
Agli effetti speciali il sempreverde Stivaletti.
Insomma imperdibile.
La storia è sempre quella del primo, cambia il cinema, che diventa un palazzo. Party tra amici e demoni a profusione, dal televisore, con i dentoni aguzzi e le manone artigliate.
Una scena al 40 minuto che da sola vale una puntata di “blob”, con i demoniacci agitatissimi lungo un corridoio fumoso, gli occhi gialli e la musica dei Cult…
“Demoni 2” come poi il primo, e’ sostanzialmente uno zombie-movie al contrario… invece che barricarsi e difendersi dai cattivoni, qui ci si trova già barricati con i cattivoni annessi…e l’impossibilità di uscire… forte, fortissimo, che ci sono gli effetti speciali gommosi che ci piacciono tanto e un po’ di sano splatter artigianale.
Sangue finto e denti storti.
Per non farci mancare niente Lamberto ci propina il demone bambino, con annesso demonietto interno terribilmente gommoso che fa tanto “Trilogia del terrore”, e demone-cane di razza-strana con tanto di trasformazione in slow-motion. Vale il biglietto. Sicuramente. Almeno per quelli cresciuti negli anni ottanta che difficilmente vorranno rinunciare a rigustarsi le atmosfere dei bei tempi andati. Goduria.