Fast and furious 7

Piu’ forte ragazzi

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Quando si parla di Fast and Furious sono uno della vecchia guardia.
Orgogliosamente.
Oltre ad avere immensamente apprezzato il primo, credo di essere tra i pochissimi a cui il secondo è piaciuto anche di più.
Il terzo lo sappiamo tutti e’ trascurabile.
Il quarto non lo ricordo granche’, e non e’ un buon segno. O magari sto diventando anziano e la memoria fa le bizze. E comunque neanche questo è un buon segno.
Il quinto…il sesto… Ecco succede che ad un certo punto il “fast” e lo “furious” diventano due specie di agenti segreti alla Bond, alla Tom di Mission Impossible, insomma le macchine, le gare clandestine, dove cazzo sono? Ma si, lo so ci sono…però sempre meno. Si cambia.
Mi hanno truccato la serie…si è partiti in un modo e si finisce in un altro.
Ci ho messo un po ad abituarmi al nuovo corso, perché, appunto, sono della vecchia guardia.
Ci ho messo un po anche a tollerare ed accettare che le macchine tamarre sarebbero diventate solo ed esclusivamente lo strumento di una tecno-gang super organizzata, che si associa con la polizia che prima gli dava la caccia, che……che…..che poi succede che ci sono i mitragliatori, i cazzotti, i carri armati, la Michelle Rodriguez.
Insomma me lo hanno incasinato e ci ho messo un po. Hanno cambiato rotta e ci ho messo un po.
Ma ho continuato.
Avido, fiducioso, imperterrito e imperturbabile.
E alla fine sono stato premiato. Premiato con Dwayne “the-rock-re-scorpione” Jhonson che da un paio di episodi ha portato un vento fresco, freschissimo di tramontana, premiato con Kurt Russel, premiato con Jason.
Spacca.
Davvero.
E’ bellissimo il nuovo, nuovissimo “Fast and furious 7”. Il migliore di tutti per chi scrive. Anche se le macchine tamarre con le lucine colorate e le vernici metalliscenti sono ormai poco più che un contorno. Ci sono botte da orbi e spettacolo puro per due ore che volano. Anzi sfrecciano. E c’e, sul finale, un addio, toccante, davvero, al nostro Paul Walker.
Che stringe il cuore e lascia un po’ di tristezza dopo tanto godimento.
Si torna alla realtà amici.