Demolition man

3 conchigliette

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Nel 1993 la risposta di Sly a “l’implacabile” (the running man) si chiama “Demolition man”. Il filmaccio in questione e’ una gioia per gli occhi e per lo spirito, la fantascienza qui e’ solo un pretesto per inscenare tutta una serie di gag e siparietti che proseguono per tutta la durata della pellicola. Imperdibili Wesley Snipes monellissimo, biondo platino, ma gia pettinato come Blade, Silvestrone che cuce maglioncini punto-croce, e una strepitosa Sandra Bullock in versione fantapoliziotto. Imperdibili le multe per turpiloquio, il fucilone laser simil-ghostbuster, le conchigliette da cesso, l’autoschiuma airbag. Imperdibili anche le citazioni, il poster di “Arma letale 3” accanto al manifesto dei Red Hot nell ufficio della polizia, la biblioteca intitolata a Schwarzy, il topo-burger. “Demolition man” e’ tanta roba, onore al merito dell’ italianissimo (ma solo nel nome) regista Marco Brambilla, che ci regala un bel giro di giostra nell’universo caciarone del fanta-action piu’ spericolato. Oggi film cosi’ non ne fanno piu’, quindi iberniamo questo e riguardiamocelo all’infinito…..a proposito, Schwarzenegger non e’ diventato presidente ma…c’e mancato poco…

Cobra

la cura

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Cobretti non fa il tamarro. Questa e’ la differenza di fondo con tutta la pletora di attori e film degli ultimi anni…loro ci provano, Cobretti invece e’ tamarro dentro…e fuori. Cobretti e’ il prototipo, lo starter, la scintilla primordiale. Cobretti e’ l’icona universale della tamarraggine. E questo e’ bene, sia ben chiaro, perche’ lo vogliamo cosi’, con i Ray Ban specchiati in azzurro, il jeans a vita alta, la pistola calibro 20000 con il calcio in madreperla e il cobra disegnato sopra. Cobretti taglia la pizza con le forbici, indossa i guanti di pelle anche a colazione, ha due stivaletti che sono l’invidia di Zorro e un cappottone oversize con le spalline imbottite. Cobretti si sente anche tremendamente figo. Cobretti si zompa la Nielsen. Cobra e’ l’apologia dei film d’azione eighties. Cobra e’ il piu’ bello. Qui si falcidiano motociclisti incazzati a colpi di mitra, qui i poliziotti in borghese girano con le bombe a mano, qui si incendiano i cattivi con i cerini. Se il cinema impegnato e’ il male, Cobra e’ la cura.

The last stand

Incredibile

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Esaltante ritrovarlo dopo tanti anni di nuovo protagonista. Arnie e’ sempre lui, un po raggrinzito, un po legnosetto nei movimenti, con le sopracciglia imbiancate, ma sempre grandissimo. Il film e’ riuscito, un bel action-movie stile anni ottanta, con scene a meta’ tra “fast and furious” e “007”. La smitragliata dall autobus e’ epica, l’inseguimento nel campo di grano e’ epico. Bello sapere che il governatore e’ tornato, e soprattutto che e’ tornato alla grande. Applauso e commozione, perche’ per noi che siamo cresciuti con i suoi film, rivedere Schwarzenegger al cinema e’ come uscire a pranzo con Mazinga.

The one

jet li al quadrato

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Un po “repo-men”, un po “sono il numero quattro”, un po “in time”, peccato che questo “the one” sia precedente a tutti i titoli citati… Un precursore? Non so, direi un film lineare, un action movie con qualche spruzzatina di fantascienza che ci accompagna senza picchi ne cadute eccessive per la canonica oretta e mezzo. Se piace jet li, qui ne troviamo addirittura due, per tutta la durata del film. Storia originale e coerente con se stessa, senza leggerezze ma che poteva e doveva essere sviluppata meglio, visti gli enormi spunti narrativi che offre. Buona la qualita’ video del blu ray, traccia audio italiana un pochino sotto la media. Onesto.

I mercenari 2

Sono tornati….

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Davvero divertente, niente a che vedere col primo, in piu di una occasione strappa grasse risate. Azione a tutto tondo e auto-citazioni continue per una serata felicemente eighties! Per quel che riguarda il profilo tecnico invece audio e video non soddisfano.